Di Milena Screm, Counselor Supervisior Trainer

La pandemia di Coronavirus interessa oltre cento nazioni nel mondo: è evidente che la paura e l'ansia causate dai rischi e dall'incertezza sono in forte aumento.

Non tutte le persone sanno come trasformare l'intensità della paura in un sentimento di preoccupazione gestita che, a differenza della paura, collega più profondamente con una dimensione interiore intuitiva e radicata. Questa dimensione fornisce un pensiero più chiaro, un senso critico efficace a guidare le scelte necessarie in questi periodi d’incertezza e di rapidi cambiamenti.

Vivere sequestrati nella paura priva di energie e fa perdere di vista il potere e la forza interiore. Nella sua dimensione naturale la paura serve a consentire di prendere misure precauzionali su possibili rischi e/o pericoli; ma una paura di forte intensità e prolungata può essere invece controproducente sia per la chiarezza di pensiero sia per la salute.

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che bilanciare gli aspetti vibratori, magnetici, dell’attività mentale e quelli delle emozioni consente di gestire questi due livelli della vita interiore, favorisce una condizione di tranquillità, ha effetti a cascata sulla fisiologia, in particolare sul funzionamento del sistema immunitario. Il sequestro emozionale, l'eccesso di preoccupazione, l'ansia e la paura pervasive, invece, compromettono il sistema immunitario e molte altre parti dell’organismo, pertanto aumentando la vulnerabilità a virus e malattie.

La paura pervasiva toglie forze e risorse, mentre un atteggiamento di preoccupazione consapevole e gestita consente maggiormente stabilità della mente e delle emozioni, favorendo l’accesso all’intuizione e alla possibilità di fare scelte consapevoli e appropriate.

La preoccupazione consapevole e gestita è uno stato mentale ed emotivo che consente, in tempi di Covid-19, di essere informati ma non debilitati dal virus emotivo dei momenti di paura pervasiva. Per raggiungere questo risultato sono necessarie informazioni, sapere alcune cose sul funzionamento della mente e delle emozioni; oltre a questo sono necessari strumenti pratici, tecniche che consentano di fare esperienza pratica di quello che è espresso dalla teoria. Le informazioni vanno ricercate e raccolte da fonti attendibili; le tecniche a disposizione sono innumerevoli oggi, anche in questo caso è opportuno fare verifiche. Importante anche mettete da parte la ricerca di “bacchette magiche”; per un neofita conoscenza, allenamento/pratica, impegno, confronto con chi ha le competenze per dare un’indicazione funzionale, sono i passaggi necessari e utili per raggiungere dei risultati. In base ai propri tempi, c’è chi ha predisposizione e di conseguenza ha tempi brevi di apprendimento, così come c’è chi ha bisogno di un tempo meno breve; l’importante è avviarsi in una certa direzione, muovere dei passi.

In questo tempo difficile, nel quale ansia e paura possono avere la meglio, impegnarsi in una pratica che aiuti progressivamente a gestire i pensieri le emozioni, favorendo un po’ di senso di sicurezza interiore, è una risorsa preziosa. All'inizio potrà sembrare impegnativo, perché bisogna anche fare i conti con abitudini conclamate; importante avere pazienza e tolleranza delle proprie difficoltà, anche un piccolo progresso è un progresso. L’importante è sapere che i risultati sono possibili, si può cambiare, stare meglio a dispetto di tutto ciò che accade, non è necessario e inevitabile perdere la testa. Le pratiche aiutano a calmare l'energia mentale ed emotiva, la forza che ne deriva favorisce un diverso impatto con la paura e con ciò che sembra ingestibile .

Questo virus potrebbe essere anche un'opportunità pratica per un rinnovamento individuale e comune. Ambiente, economia, natura, persone ne hanno bisogno.

Piccola pratica che favorisce, se ripetuta quotidianamente, un’attitudine alla preoccupazione consapevole e gestita. E’ da fare stando in una posizione comoda, in luogo tranquillo, senza altre persone intorno, a occhi chiusi. Durata consigliata: 10/15 minuti.

  1. Rilassa leggermente il corpo e fai dei profondi respiri con un ritmo rilassato; a ogni inspirazione immagina di attingere alla calma di un cielo sereno o di un mare estivo tranquillo; a ogni espirazione immagina di lasciar andare con l’aria la paura e l’ansia, soffiale fuori. Procedi in questo modo per alcuni minuti, con calma e con pazienza.
  2. Rendi i tuoi respiri un po’ più veloci ma rilassati: immagina che il flusso dell’aria che scorre porti via con sé ciò che ti appesantisce e lasci spazio interiore; uno spazio nel quale possono svilupparsi emozioni calme che aiutano la mente ad avere un’attitudine di preoccupazione consapevole e gestita, funzionale a fare scelte semplici e di buon senso. Mentre fai tutto questo sii paziente, accogli come puoi distrazioni e difficoltà, sono naturali e legittime.
  3. Ritorna a una respirazione profonda e lenta e mantienila ancora per qualche minuto; l’ossigeno circola nel tuo corpo e favorisce il buon funzionamento dell’organismo. La vita scorre, grazie alla respirazione, agisce sul corpo, sulla mente e sulle emozioni; il respiro è un modulatore chimico al quale ricorrere, anche solo per pochi minuti, ogni volta che ansia e paura prendono il sopravvento. La respirazione è uno strumento naturale e portatile la gestione di ciò che accade interiormente. Con calma, lascia che la respirazione torni a essere automatica, fai piccoli movimenti per sgranchirti, apri gli occhi, muoviti lentamente.

Ricorda, aiutando te stesso con piccole pratiche, contribuisci anche al maggior benessere delle persone che vivono vicino a te.

 

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