Un percorso breve, mirato a sciogliere i conflitti e a far emergere le risorse della coppia

di Milena Screm, Counselor Supervisor Trainer

 

C’è un momento nel quale le gioie dell’Amore, - l’intesa, la passione, l’unione -, sembrano scomparire dalla relazione, lasciando il posto a tutt’altro.

Incomprensioni, conflitti, distacco, rabbia, paura, sofferenza …

Chi non hai mai sperimentato tutto questo? Sembra essere parte del processo naturale dell’innamoramento tra due persone, dell’evolversi della relazione.

Spesso, arrivati a questa fase delicata e difficile da affrontare e gestire, c’è chi si chiude dietro pensieri/frasi distruttive e ciniche, come L’amore non esiste…, Mi sono sbagliato/a…, Mai fidarsi!, Mai aprire il cuore! E via dicendo.

L’amore esiste, i sentimenti sperimentati all’inizio della relazione erano autentici e sinceri, aprire il cuore e fidarsi di chi si ama è essenziale in amore.

 

“Amare è rischioso”, disse la ragazza. “Rischioso è non farlo!”, rispose la vita.

 

Tra le tante materie insegnate a scuola, due dovrebbero avere un posto d’onore, invece non fanno neppure parte dei programmi ministeriali scolastici, purtroppo. Per ora.

La prima di queste materie è relazioni: le dinamiche, le leggi, i meccanismi che guidano e regolano l’intreccio di scambi tra due esseri umani; con un capitolo consistente sugli schemi specifici delle relazioni d’amore, nelle quali sentimenti, aspettative, esperienze pregresse, modelli famigliari, emozioni, hanno una grande influenza. L’insegnamento di questa materia dovrebbe prevedere un passaggio preliminare essenziale: la comprensione delle regole della relazione con sé stessi, la base dalla quale si parte nel rivolgersi all’altro.

La seconda materia è l’Intelligenza Emotiva: la possediamo tutti, magari non sviluppata nello stesso modo e intensità, ma si può potenziare. E’ conposta da una serie di attitudine che possono essere educate e migliorate, le più importanti sono:

  • l’attitudine ad ascoltare le emozioni,
  • l’attitudine a gestire i vissuti emotivi,
  • l’attitudine a utilizzare aspetti mentali, oltre che fisici e percettivi, per usare le emozioni in modo costruttivo nella vita interiore e in quella di relazione, sociale.

Spiegarlo in poche righe teoriche è semplice, agire in modo coerente alla teoria è un po’ più complesso, eppure possibile, con la motivazione, l’apprendimento, l’allenamento.

Quando la vita di coppia entra in una fase critica naturale, i partner possono cogliere l’opportunità di mettere in atto un percorso evolutivo per loro stessi, che avrà effetti di crescita anche sulla vita relazionale. Un po’ di impegno, un pizzico di coraggio, tanto amore per sé stessi, un po’ di pazienza: questi gli ingredienti utili e necessari.

Il Counseling, che si occupa in particolar modi di aspetti relazionali, comunicativi ed emotivi, è una delle direzioni possibili da seguire. Non è l’unica e non si propone come panacea per tutto/tutti, di certo ha caratteristiche teoriche e pratiche che hanno senso e funzione, eccone alcune.

  • Tempo, durata

Un percorso di Counseling di coppia è strutturato mediamente in un arco di tempo breve, quattro/cinque mesi, con incontri a cadenza quindicinale.

  • Approccio

La coppia è accolta in uno spazio sicuro, nel quale si lavora con chiarezza e autenticità; ascolto, empatia, comunicazione assertiva e rispettosa, rispecchiamento e focalizzazione.

  • Obiettivi

Oltre agli obiettivi stabiliti con la coppia, basati sulla loro necessità, nel Counseling si punta a far emergere le risorse delle persone, da queste scaturiscono spontaneamente le soluzioni alle difficoltà. Tutto questo è realizzato in modo pratico, anche attraverso l’apprendimento, da parte dei partner, di alcune tecniche che potranno usare in modo autonomo al di fuori della seduta di Counseling.

Un primo incontro, tra la coppia e il professionista di Counseling, è necessario per valutare la possibilità di effettuare il percorso, in quali termini e con quali accordi. E’ inoltre un momento nel quale la coppia può rivolgere domande utili su tutti gli aspetti che compongono il percorso, cose pratiche e non.

Fondamentale rivolgersi a Counselor che abbiano la formazione ad hoc per offrire un percorso di Counseling con le coppie: la formazione di base, triennale, in Counseling non basta, sono necessarie competenze ulteriori e specifiche. Oltre ai criteri formali, quale altra indicazione dare a una coppia, su come scegliere il professionista? Se nel colloquio preliminare il Counselor v’ispira professionalità e fiducia, se si comporta in modo coerente con la proposta offerta, se comunica in modo semplice, focalizzato e chiaro: scelta possibile, ora si tratta di impegnarsi tutti, per la propria parte, e vivere il percorso.

 

Milano, 18/19 Maggio 2019: "A come Amore", due giornate per imparare cose pratiche e teoriche sulle relazioni d'amore

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"Licenzia i cavalieri che distruggonol'Amore"

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