Di Milena Screm, Counselor Supervisor Trainer

La parola corpo cosa ti evoca?


Carne, sangue, organi?
Forma fisica? Fitness?
Bellezza estetica?
Cos’è per te il tuo corpo?

 

Abbiamo un corpo, fatto di carne, organi, sangue, nervi, ossa, attraverso il quale sperimentiamo il mondo, l'ambiente, muovendoci, interagendo, scambiando informazioni. Serve a entrare in relazione con le altre persone, con la quale comunichiamo con lo sguardo, i gesti, la postura, la voce, il look.

Pensiamo di piacere di più se il nostro corpo corrisponde, o almeno si avvicina, a determinati criteri estetici. Se non è così, qualcuno si danna in palestra, con il cibo, dall’ estetista, dal chirurgo plastico, ricorrendo un ideale estetico che cambia a seconda delle culture e dei momenti storici.

Altro mito, soprattutto maschile ma non solo, essere fisicamente forti. Più forza uguale più per prestanza, uguale maggiore garanzia di successo. Poi ti tagliano i capelli come Sansone e … puff!

Poi c’è il corpo collegato alla salute e alla malattia: si apre uno scenario molto attuale, intenso e coinvolgente, scenario che al momento qui non esploriamo.

Voglio guardare il corpo con uno sguardo un po’ diverso, voglio vederlo come un mondo fatto da mondi, esattamente come l'Universo. Vieni con me in questo viaggio.

• Dentro/fuori
Il corpo vive in un mondo esterno, l'ambiente; ha anche un suo mondo interno, fatto non solo di organi, apparati e di una vita intima, interiore, percettiva, non meno importante.
Il mondo dentro è complesso e creativo, ha profondità non facili da esplorare e anche per questo piene di mistero e fascino; ha risorse preziose che portate alla luce rendono il cammino della vita più agevole. Proprio per tutto questo non tutti amano stare nel mondo dentro, richiede impegno, energia e pazienza. Farselo amico, imparare a conoscerlo, sentirlo, comprenderlo, accoglierlo è un vero e proprio cammino, fatto a volte di piacevoli passeggiate e altre di faticose inerpicate. Forze ben spese, ripagate prima o poi da poter guardare dentro di se con sguardo accogliente, sereno e fiducioso, anche quando fuori sono in corso le tempeste.

Alto/basso
Il corpo è un territorio fatto anche di un alto e di un basso; c'è vita che scorre, fatta di sensazioni impressioni, emozioni, reazioni soggettive, idee che si muovono come auto in un flusso stradale, sulle vie della rete circolatoria, nervosa, linfatica.
Testa parte alta del territorio corpo, abitata dal cervello e da ben quattro dei cinque organi di senso; mondo delle idee, dei flussi di pensiero nelle sue forme diverse. Mondo considerato culturalmente più evoluto, più importante, di maggior valore di altri mondi del corpo.
Testa che ha due occhi per esplorare tutto ciò che esiste e per trasmettere con lo sguardo, due orecchie per ascoltare in stereo, attentamente, un naso per percepire messaggi sottili e odorosi, una bocca che ha il potere di esprimere parole parole parole…

Dalla testa, attraverso il passaggio del collo (quante cose si potrebbero scrivere sul collo!… In un altro articolo), fino al territorio di mezzo, il petto: è uguale al mondo alto questo mondo di mezzo? No, é diverso nella struttura e nella funzione, lì accade la respirazione, lì batte il cuore... tutto un palpitare-battere-alternare-aprirsi/chiudersi-scorrere-fluire … Inspirando il petto si dilata e si espande, si apre a ricevere; espirando si affloscia e riduce, lasciando andare. Il cuore batte, ritmico e incessante, non si limita a pompare il sangue, produce un campo di vibrazioni che si espande tutto attorno al petto, manda onde al cervello e alle viscere; parla, comunica, informa. Ma quanto e come è ascoltato?...

Le braccia, le mani e il mondo del fare: accogliere e portare al cuore in un abbraccio, respingere e rifiutare, creare, costruire, distruggere, accarezzare …

Giù, verso il basso: l’addome, separato dal territorio di mezzo dal diaframma (quante cose si potrebbero scrivere sul diaframma!… In un altro articolo), un vero laboratorio dove cibo ed esperienze sono digerite, elaborate, filtrate, sintetizzate, scartate. Un cervello primitivo, l’intestino, che anziché parlare con il linguaggio sofisticato del pensiero, si esprime attraverso i “suoni” delle emozioni e sensazioni, dell’istinto puro. E nel ventre morbido e vulnerabile, infinita energia di creazione: la possibilità di godere del piacere e di generare la vita.

Il mondo del movimento, grazie alle gambe: passi lenti e meditativi, affrettati e urgenti, la corsa per conquistare il premio o per fuggire. La possibilità di essere fermi, stabili.

Davanti/Dietro
Guardo avanti, verso il futuro.
Mi giro all’indietro, torno al passato.
Grazie al corpo questi due movimenti sono possibili, servono entrambe; e il corpo è lì, unico testimone del tempo presente. La mente si sposta e rapidamente crea l’esperienza virtuale, l’illusione, di un tempo che non c’è ancora o di un tempo che non c’è più; il corpo è nel qui & ora di ogni singolo prezioso attimo dell’esperienza vissuta, unica e irripetibile.

Ogni respiro compiuto con consapevolezza, profondo, pieno, lento e rilassato, radica pienamente nel mondo del corpo, nella sua concretezza e presenza; imparare ad ascoltare questo processo naturale e vitale apre un canale di comunicazione profondo con se stessi, con il corpo e il sentire, oltre al pensare, con la Vita stessa.

I mondi dell’”universo corpo” sono molti di più, iniziare a conoscerne meglio alcuni è l’inizio di un viaggio alla scoperta di risorse preziose.

Leggi anche "La MEDIAZIONE CORPOREA INSIGHT" e "RISORSE PREZIOSE"

 

 

 

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