di Milena Screm, Counselor Supervisor Trainer

La pandemia ha richiesto tanti adattamenti, tra questi il lavoro a distanza, da remoto. Anche nel Counseling.

 

 

 

Da quando è iniziata questa complessa esperienza della pandemia, anche in Italia è stato registrato un forte aumento del lavoro da remoto; durante la quarantena è stato necessario, ma la tendenza è proseguita anche dopo. Tutto questo ha interessato anche il mondo del Counseling e molti professionisti si sono adattati e organizzati per offrire ai propri clienti colloqui online.


Aldilà del Covid-19, lavorare da remoto non può sostituire, nel caso delle relazioni d'aiuto, gli incontri in presenza; si presta però all'adattamento necessario nelle restrizioni attuali e, anche, a percorsi misti, svolti in parte di persona e parte online. Qualche colloquio da remoto, infatti, può semplificare l'organizzazione pratica del tempo e degli impegni.


Per il professionista di Counseling, l'organizzazione e la gestione della propria attività online richiedono alcune competenze specifiche, oltre ad alcune attenzioni. Alcune di queste ultime riguardano anche abitudini e tendenze pratiche che, se trascurate, possono ostacolare lo svolgimento del lavoro. Ecco alcuni semplici spunti.


ORGANIZZA il tuo SPAZIO di LAVORO online predisponendo in anticipo tutto quello che ti può servire, così da evitare interruzioni che distraggono e che fanno perdere presenza.


FAI delle VERIFICHE sulla POTENZA della tua CONNESSIONE; ricorda anche che via cavo funziona comunque meglio.


PRENDI i tuoi APPUNTAMENTI INSERENDO una PAUSA tra un cliente e l'altro. Stare a lungo davanti al video stanca gli occhi, i nervi ottici passano attraverso il cervello e anche lui ne può risentire, per esempio dandoti difficoltà di attenzione, oltre che fastidi alla vista.
Fare una breve pausa tra un cliente e l'altro anche negli incontri di persona, è comunque una buona prassi della cura di se del professionista.


BEVI MOLTA ACQUA, IDRATATI. Bere da due a quattro bicchieri d'acqua appena svegli, prima di colazione, è considerata un'abitudine salutare: tutto il corpo, e il cervello in particolare, hanno bisogno di essere idratato dopo una notte di sonno. Durante il giorno, gli esperti suggeriscono di bere da un litro e mezzo a due litri di acqua; considerando che siamo composti quasi al 70% da questo elemento, questa indicazione è ovviamente salutare. Per chi lavora a video, spesso la difficoltà o la perdita d'attenzione è causata da affaticamento visivo o da mancanza d'idratazione.


PRENDITI CURA di TE. Le professioni altruistiche, quelle che hanno al loro centro la relazione con l'altro e l'aiuto, richiedono anche una parte di attenzione a se stessi, attraverso la cura del riposo, dell'alimentazione, dello svago. Bello e gratificante dare agli altri; necessario però avere risorse fresche e disponibili; diversamente anche la più bella delle carriere è destinata a conoscere la difficile esperienza del burnout.


VAI in DISCARICA OGNI TANTO. Sai bene che il superfluo e ciò che è soggetto a deperimento va buttato con regolarità. Vale nella vita domestica e vale anche nella vita professionale. I professionisti delle relazioni d'aiuto, attraverso l'ascolto profondo del cliente e l'empatia, svolgono anche una funzione di "contenitori" delle difficoltà altrui. Bisogna svuotare, liberare e rinfrescare il "contenitore" ogni tanto, sia in modo autonomo, utilizzando pratiche semplici ed efficaci, sia con un percorso regolare di Supervisione Professionale, che è un servizio fatto anche a questo scopo.

 

Leggi anche "COMPETENZE per i COLLOQUI di Counseling ONLINE"  e   "DOVE PRENDI la tua FORZA?"

 

 

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